giovedì 30 luglio 2020

SAN MARINO, EMILIA-ROMAGNA, TOSCANA E MARCHE INSIEME PER UN RILANCIO DEL TURISMO SOSTENIBILE


Passata la fase più drammatica del Covid è necessario riprendere le attività, ma con una nuova mentalità, non più alla ricerca del massimo guadagno, ottenuto spesso con un eccessivo sfruttamento del territorio e con un sistema ferocemente concorrenziale, ma con una mentalità collaborativa e rispettosa del territorio.
Per questo salutiamo con interesse il “Progetto di sviluppo del turismo sostenibile” a cura del TTT, Tavolo Territoriale per il Turismo, un gruppo di lavoro qualificato che coinvolge lo Stato di San Marino, due Regioni italiane (Marche ed Emilia Romagna), 107 Comuni e i nove Castelli sammarinesi.
Questa interessante iniziativa, fortemente voluta dalla Segreteria di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino, ha ricevuto il patrocinio dell’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) e il sostegno del Ministero italiano per i beni e le attività culturali e per il Turismo
San Marino
Il progetto, che è stato recentemente presentato a San Marino si propone di creare una rete in grado di coordinare un’offerta turistica capace di valorizzare le comuni eccellenze di un territorio vasto, unico e ricco di opportunità di vacanza, eventi, sport e cultura con un approccio che consentirà di generare benefici non solo per le imprese della filiera turistica ma anche per l’intera comunità locale. Un progetto innovativo sia per l’approccio metodologico, sia per la scelta di puntare fortemente su un valore comune dell’intero ambito, che è quello che si identifica nell’ambiente e nella natura come trait d’union attraverso il quale si sviluppano percorsi ed itinerari da effettuare in modalità slow e green.
Il TTT intende, invece, entrare nel minor tempo possibile nella fase d’azione per una sinergica attività che acceleri la sfida dei territori attraverso la cooperazione interna, l’integrazione e la sistematizzazione delle opportunità, e ciò è realizzabile solo mettendo al centro del sistema il territorio stesso e le sue eccellenze. Un progetto che, pertanto, prende avvio dalla necessità di avviare un nuovo modo di vivere il “patrimonio territorio”, che diventa incubatore di innovazione e di valorizzazione delle eccellenze, nella consapevolezza che i modelli sinora utilizzati per la valorizzazione turistica non sono più adatti a rispondere appieno alle mutate esigenze dei territori.
L’evento, che ha rappresentato un passaggio storico nelle relazioni fra i territori limitrofi, costituirà l’avvio del progetto che vedrà in tempi brevi la sua realizzazione e la definizione delle offerte turistiche comuni, sostenute da un’attività di marketing territoriale evoluto.

Gianluigi Pagano

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