venerdì 15 maggio 2020

Valposchiavo, terra di confine 'sostenibile'

Nel 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale, Borghi d'Europa inseriva la ferrovia retica
Albula/Bernina nel Percorso Internazionale sulle ferrovie (non) dimenticate.
Fu infatti la terza ferrovia al mondo ad essere nominata Patrimonio Mondiale UNESCO.
" Non c'è da meravigliarsi : da Thusis a Tirano il treno,per 122 chilometri,attraversa oltre 196
ponti e 55 gallerie.Sfila davanti al ghiacciaio del Morterascht, si arrampica senza cremagliera sul
passo ferroviario alpino più alto d'Europa, il Passo del Bernina con i suoi 2253m. e ardito si snoda sui tornanti che scendono fino a Poschiavo e Tirano."
Le note tratte dalla guida turistica 2018 'Valposchiavo' (realizzata da Valposchiavo Turismo e
Transhelvetica, rivista svizzera per la cultura dei viaggi), ricordano anche come la tratta Poschiavo-
Tirano fu la prima nel 1908 ad aprire la parte iniziale della Linea del Bernina.

Kaspar Howald, direttore di Valposchiavo Turismo, donò nel 2018 un buon numero di guide
ai giornalisti e ai comunicatori di Borghi d'Europa, convenuti a Milano per la presentazione dei
Percorsi Internazionali.
In quella occasione prese forma l'itinerario La Montagna dell'informazione, con l'Azione
Terre di Confine ( Valtellina e Valposchiavo).
Nedl 2020 e nel 2021 verranno raccolti i contributi che giornalisti e comunicatori hanno voluto
apportare all'iniziativa.

Guida turistica ufficiale - Valposchiavo

lunedì 27 aprile 2020

Borghi d'Europa presenta il 2020 di Milano,Vetrina del Buon e Bello Vivere




La rete internazionale Borghi d'Europa ha presentato il programma delle iniziative di informazione
del progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura' (Patrocinato dalla IAI,Iniziativa Adriatico Jonica e da ESOF2020 ,Trieste Città europea della Scienza), a Milano,Vetrina del Gusto.
30 settimane che comprendono eventi internazionali (fra i quali spicca la conferenza stampa di
presentazione di ESOF2020 e di Expo Dubai 2020) , gli incontri con gli Enti Nazionali del Turismo e le rappresentanze consolari di Croazia,Slovenia,Albania e Macedonia del Nord (Paesi che aderiscono alla IAI) ; la presentazione dei percorsi del buon e bello vivere nelle Terre del Sud ( Abruzzo, Molise,Puglia,Basilicata e Calabria), in locali e contesti di Milano ; lo sviluppo dei progetti in Lombardia ( Valtellina, Terra di confine e OltrePo Pavese), in Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia e nelle Marche ; l'individuazione dei luoghi e delle 'soste' dei 10 Percorsi Internazionali, presentati nel 2019 presso l'Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo.
“ Un programma intenso, che reinventa Milano come crocevia dei progetti e delle iniziative di
un'altra Europa e di un'altra Italia, autentica capitale dell'informazione, attenta ai valori e ai
principi della sostenibilità, fuori dalle logiche di regime e finalmente orientata ad ascoltare le
esperienze vive della comunità civile “.
Le parole di Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa, descrivono con una mirabile sintesi,
l'impegno della rete.

sabato 18 aprile 2020

Cormons nella rete dei Borghi d'Europa




Il centro principale dell'incantevole zona collinare chiamata Collio, a pochi passi da Gorizia, è Cormòns, bella cittadina di stampo asburgico; è contornata da piccoli e caratteristici borghi sul confine con la Slovenia, come Dolegna del Collio, San Floriano del Collio, Savogna d'Isonzo, dove si parla lo sloveno. Qui, poca è la distanza dai monti e dal mare: il microclima, assolutamente unico per ventilazione ed escursione termica, si sposa perfettamente con la "ponka", il caratteristico terreno del Collio, ideale per la coltivazione della vite.
Di notevole importanza storico-artistica sono Palazzo Locatelli (sec. XVIII), il Duomo di Sant'Adalberto e Cjase da Plef Antiche.
Su una parte del territorio comunale si estende inoltre il Bosco di Plessiva.
16 Cormons - Luoghi di Interesse
Prodotti tipici della cucina mitteleuropea
(da Pro Loco Castrum Carmonis)

Depositaria della varietà di retaggi storici e culturali che si percepiscono a Cormòns è certamente anche la tradizione enogastronomica. In essa sussistono, e talvolta si confondono, influssi culinari radicati nelle diverse culture e nazioni con le quali la città si è trovata a convivere in passato. Basta fermarsi in una delle trattorie e ristoranti cormonesi, per avere un assaggio della varietà dei sapori della cucina mitteleuropea - che abbinano la tradizione locale friulana a quella austriaca, ungherese e slovena. Un esempio tipico è il Gulasch, servito con la polenta fatta in casa, o anche (alla maniera austriaca) con gnocchi di pane.

Tra i primi piatti, oltre ai comuni gnocchi di patate al sugo di selvaggina, troviamo le specialità di cucina squisitamente locale.

I blecs sono pasta fatta in casa e tagliata a strisce, condita con sugo d'arrosto (di gallo o selvaggina).
Il brodo con gli gnocchi di gries (semolino) è di antica tradizione austriaca, come pure i kiffel di patate e gli gnocchi di pane al burro fuso.
Ci sono poi gli gnocchi dolci di patate, che sono ripieni di susine e conditi con burro fuso, zucchero e cannella.
La Jota, una zuppa di provenienza triestina, è fatta di fagioli e crauti e viene insaporita con cotiche di maiale.
La minestra tradizionale di uàrdin e fasùi (orzo e fagioli) è insaporita con l'osso del prosciutto o con speck affumicato.
Gli slìkrofi, piatto di origine slovena, sono un tipo di ravioli ripieni di patate.



La tradizione contadina ha trasmesso le antiche ricette della cucina rurale, pietanze tipiche friulane, nate nel contado come piatti poverissimi, e che ai giorni nostri vengono rivalutate come vivande gustose e prelibate. Ne è un esempio il Frico (di origine carnica), che consiste di un impasto di patate lesse e formaggio fuso. Anche il popolare piatto di musèt e brovada, ovvero il cotechino con la rapa fermentata nelle vinacce, fa parte di questa cucina tradizionale "povera" oggi molto apprezzata.

La carne di maiale - immancabile nella cucina popolare dei giorni di festa - occupa una parte di rilievo, sia nella forma di gustosissimi antipasti con il pregiatissimo prosciutto di Cormòns o con i rustici salami friulani, sia da destinarsi a vivaci grigliate come nel caso della tipica braciola alla piastra. Particolare è il prosciutto cotto nel pane, servito con kren (rafano). Anche le frittate occupano un posto importante nella cucina friulana: vengono preparate in diversi modi, con un'ampia varietà di erbe selvatiche. Immancabili i contorni come patate o fagioli in tecia, e per concludere il fresco abbinamento di radicchio e uova sode.

Anche molti dolci sono ispirati alla cucina mitteleuropea: gli Strùccoli (strudel) sono rotoli piccoli di pasta sfoglia con ripieno di mele, pinoli e uvetta; la famosa Gubana è fatta con noci, pinoli e miele; infine le Palacinche sono omelettes ripiene di marmellata o nutella. In conclusione, possiamo affermare che il "mangiar bene" tradizionale cormonese ha profonde radici friulane, austriache e slovene, e unisce anche peculiarità tedesche e ungheresi, tutte ben amalgamate tra loro (tra i secondi piatti, oltre al gulasch ungherese ricordiamo ad esempio la slovena lubjanska che è una bistecca ripiena e impanata).

Punto di forza è l'abbinamento dei piatti tradizionali con gli eccellenti vini della produzione locale, che sono famosi in tutto il mondo. ll vino prodotto nelle zone intorno a Cormòns (Collio e Isonzo) da innumerevoli aziende è in grado di fornire una gamma superba di pregevoli rossi e bianchi D.O.C. : Merlot, Cabernet, Refosco, Pinot bianco, grigio e nero, Riesling, Sauvignon, Friulano, Ribolla gialla, Terrano e molti altri ancora, conosciuti ed apprezzati a livello internazionale. Le aziende agricole e vinicole di Cormòns sono tradizionalmente ospitali con i visitatori, e molti produttori possono offrire la degustazione e l'acquisto dei propri vini direttamente nelle loro aziende, quasi sempre a gestione familiare.
Esperienza e Tradizione - D'Osvaldo Prosciutto di Cormons
Prosciutti D'Osvaldo

martedì 14 aprile 2020

Percorso Internazionale I Mulini del Gusto e le Vie del Pane e della Pizza




I Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa
Progetto L'Europa delle Scienze e della Cultura
Patrocinio IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum
Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica)
ed ESOF2020 Eurosciences Open Forum Trieste Capitale Europea della Scienza




La rete Borghi d'Europa ha deciso di un creare un percorso
dedicato ai temi dei Mulini,delle Vie del Pane e delle Vie della Pizza, tra
le grandi iniziative di informazione del progetto.
Il circuito organizza e promuove dei percorsi per mettere a confronto idee,
progetti, capaci di seguire il filo logico della valorizzazione rispettosa degli
equilibri sociali culturali e ambientali dei territori di riferimento.
Sono previsti incontri e stages di informazione nei territori,per raccontare a
giornalisti e comunicatori le storie dei borghi e delle loro culture.
Ogni ‘tappa’ tocca i luoghi, le storie, i protagonisti della filiera agroalimentare.
Il progetto è stato presentato nell'aprile del 2019 presso la sede del Parlamento
Europeo di Milano.

Il Percorso d’informazione :
La Via del Pane dell'Appennino Bolognese ; Il Mulino Natante di Revere
(Comune di Revere ) ; La Valtellina ; I Mulini del Veneto Orientale (VE);
L'Ecomuseo delle Acque del Gemonese (Friuli Venezia Giulia) ;
Patto di filiera della farina del Friuli Venezia Giulia per la produzione di farine e
derivati di alta qualità ma economicamente accessibili a tutti, prodotte con
metodi sostenibili e svincolati dalle leggi di mercato ( Mulino Tuzzi – Dolegna
del Collio ; Croazia : Rastoke,il Villaggio dei Mulini; Austria :Villaggio dei mulini , Gschnitz;
Canton Ticino (Svizzera) : I Mulini della Val di Muggio (Mendrisiotto);
San Marino : Il percorso degli antichi mulini di Canepa ; Slovenia : Mulino Kukovicic

Paesi partecipanti : Italia,Croazia,Slovenia,Svizzera,Austria,San Marino
Polonia



Lo Sviluppo :
  • Realizzazione di incontri di informazione aperti alla partecipazione di
giornalisti e comunicatori ( stampa nazionale e locale), imprenditori,
testimonial del settore.
Il format prevede una scansione ad interviste, domande-
risposte. Ad ogni tappa verrà realizzata una rassegna stampa
documentata ;

-Visite in incognito a panifici e pizzerie della rete, locali che verranno inseriti nel Percorso
- Realizzazione di un materiale didattico sulla sulla storia del Pane da donare alle comunità scolastiche dei territori ‘toccati’ dal Percorso ;
  • Visita ai Mulini dei Paesi e delle Regioni Europee, con stage di informazione in pizzerie e ristoranti dei territori


I luoghi e i protagonisti del Nordest :

Panificio Nonino (Tarcento)
Panificio Iordan (Capriva del Friuli, Go)
Panificio Righini (Camino al Tagliamento)
Antiquum (Vittorio Veneto)
Panificio Piol (Refrontolo,TV)
Cotto a Legna (Trebaseleghe,PD)
Panificio Ivan De Vidi (Pero di Breda di Piave)
Panificio Piccolo (Fossalta di Piave-Ve)
Panificio Serafini (Noventa di Piave,Ve)
Panificio Garbi (Porto Tolle,Ro)
Panificio Vazzoler ( Zoppola,Pn)

sabato 28 marzo 2020

L'Europa della scienza e della cultura : le 20 settimane dei Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa - Prepotto nella rete internazionale



Nell'aprile del 2019 la rete Borghi d'Europa presentava a Milano, presso l'Ufficio del Parlamento Europeo, il progetto dei Percorsi Internazionali.
I temi : Percorsi della Fede ; I Mulini del Gusto, le Vie del Pane e le Vie della Pizza ; La Via della Birra ; Eurovinum, Il Paesaggio della Vite e del Vino ; Le Terre e le contrade del gusto ; Aquositas, Le Vie d’Acqua ; Terre Romane e Bizantine ; Le Ferrovie (non) dimenticate e la Mobilità Dolce
Le Montagna dell'Informazione ; Collinando,Le Terre di Collina.
Nel corso del 2019 i giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa hanno visitato tutte le località
inserite nei Percorsi, costruendo così un viaggio del buon e bello vivere fondato sugli scambi
culturali e i principi dell’interculturalismo.
Il progetto 'L'Europa delle Scienze e della cultura', Patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica)
ed ESOF2020 Eurosciences Open Forum -Trieste Capitale Europea della Scienza, propone in
20 settimane i luoghi e le vie del gusto di ciascun Percorso.


La prima settimana : Prepotto per Eurovinum, il Paesaggio della Vite e del Vino

La prima settimana inizia in aprile e prevede, all'interno del Percorso Internazionale EUROVINUM, il Paesaggio della vite e del vino, la presentazione di Prepotto, terra
dello Schioppettino.
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno visitato le cantine, hanno
degustato il vino rosso che tanto piaceva a Luigi Veronelli, hanno instaurato buoni
rapporti con l'Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto, che ha appena eletto
il nuovo Presidente, il giovane Mattia Bianchini.
E' nato così un percorso di informazione, con l'obiettivo di comunicare in contesti
'altri' i valori e la qualità di un territorio benedetto : la presentazione a Milano,Vetrina
del Gusto ; l'incontro a Prepotto di Millanta, l'iniziativa sulle tracce di Luigi Veronelli;
gli interventi ad ESOF2020 Euroscience Open Forum,Trieste Capitale europea della Scienza,
sui temi della sostenibilità ; la presenza in diversi appuntamenti internazionali che
Borghi d'Eyropa realizza nel corso del 2020.
La scelta delle aziende è stata fatta dai giornalisti, dopo un viaggio del gusto durato per oltre
due mesi.
L'Associazione Borghi d'Europa propone dieci percorsi per il 2019 ...

sabato 15 febbraio 2020

Trieste Città Europea della Scienza EuroScience Open Forum Trieste 5 - 9 luglio 2020 PRESENTATO IL PROGRAMMA DI ESOF 2020: SARÀ UN FORUM ALL’ INSEGNA DELLA SOSTENIBILITÀ



I temi del Green Deal Europeo faranno da filo conduttore a molti del 170 eventi in calendario. Diversi gli ospiti e i keynote speaker di rilevanza internazionale, tra i quali I Premio Nobel Didier Queloz e Ada Yonath, Fabiola Gianotti, Alessio Figalli
Aperte su www.esof.eu le iscrizioni per partecipare all’evento
Presentato a Trieste il programma di ESOF2020, lo EuroScience Open Forum in calendario a Trieste dal 5 al 9 luglio 2020. Giunto alla sua nona edizione, il Forum biennale dedicato alla ricerca scientifica e all’innovazione si articolerà in incontri, dibattiti, spazi espositivi in cui si confronteranno ricercatori, policy maker, imprenditori, giornalisti e comunicatori scientifici.
Circa 170 gli eventi selezionati tra più di 600 proposte pervenute da tutto il mondo, a cominciare naturalmente dall’Europa. Sono attesi nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia, Città Europea della Scienza 2020, oltre 4000 partecipanti da circa 80 Paesi.
Per prendere parte al Forum è possibile registrarsi sul sito www.esof.eu a partire da oggi.
I temi e gli ospiti principali del Forum
Il Porto Vecchio di Trieste, sede prescelta di ESOF, diventerà centro di discussione e di proposta su temi cruciali del nostro tempo, tra sostenibilità, nutrizione, qualità della vita, digitalizzazione, intelligenza artificiale e molto altro.
Al motto di “Open Knowledge, Fair Future”, nel corso dei lavori si parlerà di Economia blu e di corretta gestione della risorsa mare, a cominciare dal Mar Mediterraneo, di Economia circolare, lotta agli sprechi e riciclo, di cosa può fare la scienza per nutrire un modo sostenibile un pianeta in
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crescita demografica. Qualità della vita e salute sono un altro filone rilevante, con le maggiori sfide alle quali sono attese scienza e tecnologia, dall’invecchiamento alla sconfitta del cancro nei prossimi anni. Il nostro mondo e altri mondi, si parlerà di esopianeti, con 11 miliardi di pianeti potenzialmente abitabili ipotizzati nella sola nostra galassia. E, ancora, di collaborative design, di comunicazione della scienza, di diplomazia scientifica e grandi installazioni di ricerca come il CERN o il Sincrotrone SESAME in Giordania. Sarà presente anche il “Direttorato Generale Rcerca e Innovazione”, l’organo della Commissione Europea che si occupa delle policy della ricerca e che proprio a ESOF descriverà il nuovo programma di finaziamento della durata di 7 anni: “Horizon Europe”.
Alle sessioni a tema prevalentemente scientifico (Science Programme), si affiancheranno quelle delle altre due tracce del programma di ESOF: Science to Business, dedicato al rapporto scienza e impresa e Science to Career, dedicato alle professioni del futuro.
Un momento importante legato al Science to Business programme sarà la tre giorni organizzata dal Joint Research Centre della Commissione Europea in collaborazione con Area Science Park e il Technology Park di Lubiana, in cui esperti di trasferimento tecnologico offriranno la loro consulenza nella valutazione di idee imprenditoriali innovative derivanti dalla ricerca. A questo si aggiunge l’iniziativa “Business meets Science” realizzata da ESOF2020, Elettra Sincrotrone e Confindustria, che dal 6 all’8 luglio metterà in connessione ricercatori, uffici di trasferimento tecnologico e imprese attraverso workshop, discussioni di gruppo e meeting one-to-one.
A proposito di nuove professioni, un evento speciale, realizzato da Commissione Europea, Union pour la Mediterranèe e Mare Fvg, sarà dedicato alle Blue Skills, ovvero alle nuove specializzazioni legate all’economia blu, alla strategia di crescita e sviluppo ecosostenible a tutela di mari, fiumi, oceani, laghi ed ecosistemi ad essi associati.
(Allegata una lista contenete alcuni degli highlight di ESOF2020).
Tra gli oltre 850 relatori attesi, si segnalano diversi nomi di richiamo tra cui Didier Queloz, Nobel per la fisica 2019; Ada Yonath, Nobel per la chimica nel 2009; la Direttrice del CERN Fabiola Gianotti; Il matematico vincitore della Medaglia Fields 2018 Alessio Figalli; Il Direttore dello Human Technopole di Milano Iain Mattaj; i genetisti Mauro Giacca e Michele Morgante; la professoressa Sheila Jasanoff, esperta dei rapporti tra scienza e politica; l’epidemiologa Tolullah Oni; Griša Močnik e Matevž Lenarčič, rispettivamente un fisico e un pilota di aerei leggeri, impegnati in Aviation for Science un progetto per monitorare i livelli di black carbon nell’aria; l’esperta di smart cities Ina Homeier e Albert van Jaarsveld; CEO di IIASA l’International Institute for Applied Systems Analysis e il Presidente dell’European Research Council Mauro Ferrari; (vedi lista biografie allegata).
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Ricca anche la lista degli eventi satellite di ESOF2020, una serie di appuntamenti che accompagnano il Forum toccando temi cha vanno dalla governance di internet, ai rapporti tra scienza e diritto, la lista completa è disponibile sul sito www.esof.eu
Sintetizza Bruno Della Vedova, Local Scientific Programme Coordinator: "ESOF2020 sarà un evento unico e straordinario per la città di Trieste, per la macro-regione Adriatica, per l'Europa e non solo: un appuntamento a cui non si può mancare. Avremo un ricco programma, workshop, eventi speciali e momenti di confronto per gli oltre 4000 partecipanti attesi da tutto il mondo. La sostenibilità e l'innovazione sono la chiave di lettura e la guida delle tre tracce in cui si snoda il programma: quello scientifico, quello dedicato ai rapporti tra scienza e impresa e quello dedicato alle carriere del futuro. Sono sicuro che grazie all'eccellente lavoro svolto dalle commissioni nel selezionare contenuti e relatori, ESOF risulterà un'arena di vivace discussione e confronto su come l'innovazione in ogni ambito scientifico debba trainare il cambiamento per uno sviluppo sostenibile, responsabile e coerente, in linea con la nuova strategia europea per un Green Deal che nel 2050 renderà l’Europa carbon neutral".
Il Champion di ESOF2020, Stefano Fantoni spiega: "Il programma di ESOF2020 concretizza una visione volta a ri-generare il futuro, in grado di coniugare rigore scientifico e partecipazione democratica, consapevolezza internazionale e rapporto col territorio. Soprattutto attraverso una riflessione su sostenibilità e coinvolgimento sociale, le due linee guida dell'edizione triestina, vorremmo mostrare ai delegati e ai partecipanti di ESOF2020 che il futuro non é a priori una promessa, né necessariamente una minaccia, ma forse più semplicemente è qualcosa di cui ci possiamo riappropriare insieme, a partire da un confronto esteso con la scienza e la tecnologia."
Come tutte le grandi manifestazioni, ESOF2020 sarà uno ZeroImpactEvent by AcegasApsAmga grazie alla collaborazione con la multiutility, che per l’occasione potenzierà i servizi ambientali all’interno del Porto Vecchio, oltre a prevedere una serie di ulteriori azioni volte a massimizzare comportamenti sostenibili, come il posizionamento di erogatori di acqua di rete.
Gli eventi dedicati ai media
Tanti gli appuntamenti previsti per giornalisti e operatori della comunicazione. A partire dalla Conferenza Europea dei Giornalisti Scientifici (ECSJ 2020) che si svolgerà appena prima di ESOF, il 3 e il 4 luglio, e che comprenderà un workshop dedicato ai giornalisti provenienti dal Paesi di centro-est Europa (Balkan School of Science Journalism, un’iniziativa di CESJ - Center for Ethics in Science and Journalis, Balkan Network of Science Journalists, SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e JRC -Joint Research Centre.
Durante il forum, tutti i giornalisti accreditati avranno accesso gratuito all’ESOF Village di Porto Vecchio e potranno quindi seguire l’intera manifestazione. Il programma prevede sessioni
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specifiche sulla comunicazione della scienza é sul giornalismo scientifico come il panel sull’etica del giornalismo proposto dalla Federazione Europea dei Giornalisti Scientifici, intitolato “Where is the ethics when scientific information is misused?”. Sarà inoltre allestita una Media Area con una press room, tre sale per le conferenze stampa e due salette per le interviste (una attrezzata come studio di registrazione). Non mancheranno i social event: Il 7 luglio si terrà l’ESOF Media Party in una location ancora segreta mentre tutta una serie di appuntamenti verranno realizzati dalle istituzioni scientifiche della città, come la degustazione scientifica “Il Mare nel Piatto” organizzata da OGS al Caffè San Marco e i press tour organizzati da SISSA, Elettra Sincrotrone, Area Marina protetta di Miramare.
Nelle giornate del Forum verrà anche assegnato lo “Special Award for science writers for Central and Eastern Europe” un premio per giornalisti scientifici assegnati da EuroScience (l’Associazione europea che ha fondato ESOF) dedicato ai giornalisti scientifici del centro est Europa che si sono distinti per il loro lavoro.
Trieste Città Europea della Scienza
La scelta di Trieste come Città Europea della Scienza 2020 si deve alla grande tradizione scientifica della città che risale alla fine dell’‘800, quando nacque l’Osservatorio astronomico a cui seguirono istituzioni attive nella geofisica, nella speleologia e nella biologia marina. Fu poi nella seconda metà del secolo scorso che, grazie alla straordinaria visione del Fisico Paolo Budinich, la realizzazione del Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP) diede il via alla nascita di diverse istituzioni, tra le quali la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il parco scientifico tecnologico Area Science Park, che insieme all’Università e altri centri di ricerca di livello internazionale fanno di Trieste un hub scientifico e tecnologico conosciuto in tutto il mondo.
ESOF a livello locale non può che trarre beneficio, inoltre, dall'attività di stimolo e di coordinamento profuso dal Protocollo d'Intesa tra Comune, Provincia, Università ed Enti di Ricerca: una rete di collaborazione attiva da anni per agevolare il dialogo fra le istituzioni locali e le realtà scientifiche e di ricerca del territorio.
I dati forniti dal SiS FVG “Sistema Scientifico e dell’Innovazione” del Friuli Venezia Giulia, network delle 18 principali istituzioni di ricerca della Regione, fotografano bene questa realtà internazionale unica nel panorama italiano ed europeo: sono oltre 14.000 i ricercatori, gli studenti e i docenti stranieri che ogni anno lavorano in Istituzioni scientifiche e universitarie della regione, in grande maggioranza a Trieste.
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Il festival in città
Da ricordare infine che, parallelo e collegato al Forum in Porto Vecchio, dal 27 giugno all’11 luglio l’intera città di Trieste farà da palcoscenico al “Science in the City Festival”, kermesse con più di 100 tra eventi, spettacoli, mostre dedicati al grande pubblico e a tutti gli appassionati di scienza e tecnologia.
Il lancio del programma coincide inoltre con l’apertura delle call per partecipare come volontari a ESOF e al Science in the City Festival: il bando è disponibile su www.scienceinthecity2020.eu.
Risultato immagini per immagini conferenza stampa esof2020 a trieste

venerdì 14 febbraio 2020

San Marino nella IAI (Iniziativa Adriatico Jonica) - Il percorso di informazione di Borghi d'Europa




La rete internazionale Borghi d'Europa promuove il progetto di informazione 'L'Europa della Cultura e della Scienza', patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo
per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica).

L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nell’area bagnata da questi due mari. È nata nel 2000, con un accordo sottoscritto ad Ancona da parte dei ministri degli Affari Esteri di sei paesi rivieraschi: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia. Al centro della Dichiarazione di Ancona è stata posta la cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.Ai sei membri originari se ne sono progressivamente aggiunti altri quattro: Serbia e Montenegro (dal 2002 insieme e dal 2006 separatamente), Macedonia del Nord nel 2018 e Repubblica di San Marino nel 2019.
Borghi d'Europa stà sviluppando un piano di incontri ed interviste con i Senior Officials di Iniziativa Adriatico Jonica.
Nelle prossime settimane è stato chiesto l'incontro con il Dipartimento Affari Esteri della Repubblica di San Marino, che è entrato a far parte del Forum nel 2019.

“Riferendosi agli obiettivi e ai principi che muovono l'attività del Forum e alle motivazioni che sottendono alla scelta dell'adesione,il Segretario di Stato agli Affari Esteri Nicola Renzi ha riferito all'Assemblea come San Marino "attribuisca molta importanza ai principi della cooperazione, allo scambio di buone pratiche e ai progetti che promuovono la cooperazione interregionale", specificamente quelli nel settore dei trasporti e dell'energia, della cultura e del turismo sostenibile. San Marino -ha continuato- ritiene che l'appartenenza a una determinata area geografica, a una storia e a una cultura condivise rappresenti un plusvalore, perché significa riconoscere le comuni prospettive dell'integrazione e allearsi per la risoluzione delle sfide quotidiane, nazionali o sovranazionali che siano.”
 
Risultato immagini per immagini san marino