domenica 21 giugno 2026

Il Consorzio Terre Ciociare indica il Pastificio Le Delizie di Ceccano per i progetti europei



Il Consorzio Terre Ciociare da sempre partecipa al progetto L'Europa delle scienze e della cultura, promosso dalla rete d'informazione Borghi d'Europa e Patrocinato dalla IAI - Iniziatica adriatico ionica.
La Iai è un Foum Intergovernativo che comprende 10 Paesi Europei e 10 Regioni Italiane, che ha lo scopo di promuovere l'allargamento dell'Unione europea nei paesi balcanici. Il suo segretariato permanente ha sede nella città di Ancona, storico avamposto tra l'Europa occidentale, la Grecia e i Balcani, nella cinquecentesca Cittadella.
  • La Presidenza è di durata annuale e ruota fra i vari stati membri, in ordine alfabetico.
  • Il Consiglio Adriatico Ionico è formato dai Ministri degli esteri di tutti i paesi membri, ed è l'organo decisionale; si riunisce una volta l'anno, ma possono essere convocati anche incontri straordinari.
  • Il Comitato degli alti funzionari è l'organo esecutivo ed ha il compito di preparare i lavori del Consiglio; si riunisce almeno tre volte l'anno.


Fino a giugno 2027 l'Italia ha la Presidenza di turno della IAI : Borghi d'Europa segue a livello informativo tutte le iniziative che si sviluppano in questa direzione.
Il Consorzio Terre Ciociare ha indicato ai giornalisti di Borghi d'Europa le aziende della filiera agroalimentare che accompagneranno i Percorsi del Gusto locali.
Fra queste Le Delizie, Pastificio di Emiliano Parente di Ceccano (Frosinone), una realtà che da quasi trent'anni rappresenta un punto di riferimento per gli amanti della pasta fresca in tutta la Ciociaria.


Saranno almeno tre le occasioni di incontro con il Pastificio le Delizie : a fine luglio per la presentazione degli obiettivi della Presidenza italiana alla IAI  ( con degustazione, nei Colli Euganei) ; a fine agosto, a Ceccano , direttamente in Azienda, per conoscere dal vivo le creazioni di Emiliano Parente e del suo team ; in autunno a Milano,vetrina del gusto, con tutte le aziende selezionate dal Consorzio Terre Ciociare.



mercoledì 22 aprile 2026

I Vignaioli della Valle di Mezzane - Sabina e Giacomo raccontano I Tamasotti

 



Nel cuore di una Valpolicella autentica e ancora profondamente legata ai suoi ritmi naturali, I Tamasotti sono un luogo da vivere, dove il vino, la terra e l’accoglienza si fondono in un’esperienza completa, sincera e familiare. Qui Sabina e Giacomo custodiscono con passione una tradizione che si respira in ogni dettaglio, dalla vigna alla tavola, dove la cucina di mamma Luisa è parte essenziale di questo racconto.


Sabina e Giacomo ci raccontano il Valpolicella Superiore DOC, una delle ‘gemme’ di casa:

“La raccolta viene fatta a mano, in due epoche diverse, selezionando le uve migliori, con rese inferiori al 1,2 kg per pianta. Le uve vengono raccolte in apposite cassette e poste in appassimento per circa 30 giorni. Segue pigiatura e una lunga fermentazione sulle bucce per estrarre un corpo ricco ed elegante. Dopo una soffice pressatura, il vino fiore viene fatto affinare in barrique di rovere da 225 lt dove il vino svolge naturalmente fermentazione malolattica. Passati 18 mesi il vino viene assemblato, imbottigliato e lasciato affinare per altri 12 mesi in bottiglia. L’appassimento è svolto al naturale, senza controllo meccanico di umidità e temperatura. Questo processo, basato esclusivamente sulle temperature stagionali, varia di anno in anno, sviluppando nell’uva marcate note sensoriali caratteristiche dell’annata.”



Nel calice, questo lavoro si traduce in un rosso rubino intenso, vivo, che cattura lo sguardo. Il profilo aromatico è ampio e avvolgente: marasca matura, piccoli frutti rossi, spezie dolci, con eleganti richiami di vaniglia e leggere sfumature di tostatura e tabacco. Al palato è armonico, con tannini ben integrati e una morbidezza che accompagna senza appesantire. Di buona consistenza, struttura e finezza, esprime una complessità che trova nella tavola la sua dimensione ideale: accanto ai piatti della tradizione, come quelli preparati da mamma Luisa, diventa parte integrante dell’esperienza.


Ebbene, queste parole ci fanno venire in mente le scelte di Luigi Veronelli, che amava i vini di questo Territorio, fino al punto di difenderli in modo estremo, criticando e arrabbiandosi con i periti che stimavano un valore vicino allo zero per il caveau di un noto produttore e che,quindi, capivano poco o nulla. I periti lo denunciarono per diffamazione. 

Ma quel che ci preme evidenziare, veronelliani di ferro come siamo, è che le tradizioni della famiglia Brusco si spingono nella terra, come le radici degli antichi vigneti di Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta si spingono nella “scaglia” della Valpolicella, per dar vita a grandi vini rossi da invecchiamento come l’Amarone. 

Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d’Europa, condivise con Luigi Veronelli e la sua rivista L’Etichetta, un viaggio del gusto nei Colli Euganei e nella Valpolicella.

“ Abbiamo ideato con Bruno Sganga, giornalista e coordinatore di tutte le iniziative di Luigi Veronelli, una rassegna che abbiamo chiamato Veronelliana,Camminare la Terra, in cui inserire le Aziende del nostro privilegio. I Tamasotti sono fra queste.”


"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.
Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. "

giovedì 11 settembre 2025

La Via delle Buone Cose di Borghi d’Europa – Baghi’s Laboratorio nei progetti europei


  • Il progetto L’Europa delle scienze e della cultura, promosso dalla rete internazionale Borghi d’Europa, sotto il Patrocinio della IAI – Iniziativa Adriatico Ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), ha inserito nel tour che ricorda Luigi Veronelli (VERONELLIANA), un intero itinerario dedicato a questi temi.  “Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis. Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. ”  
  • I giornalisti di Borghi d’Europa sono cresciuti nella assoluta libertà critica : quando debbono’segare’, segano, quando incontrano storie e personaggi di spessore, si dedicano a comprendere e a raccontare.Così è avvenuto l’incontro con Baghi’s, Laboratorio di Pasticceria di Castello di Godego (TV).Un nuovo ‘indirizzo di gola’ per il Percorso La Via delle Buone Cose. Fabio e Riccardo ci raccontano : “Innanzitutto siamo due super appassionati del buon cibo, quello buono e soprattutto sano davvero! Baghi’s è il risultato della nostra passione, nata nel corso degli anni ricercando (e assaggiando!) i sapori veri, quelli non dati da “aggiunte” o “aiutini” chimici, ma quelli derivanti solamente da una giusta alchimia tra materie prime di ottima qualità e passione per le cose fatte bene. Siamo noi stessi dei veri “golosi” e quindi ci è risultato naturale concentrarci sui dolci, ancor più difficili da trovare se si parla di dolci davvero naturali, senza additivi, aromi o coloranti. Dei dolci che si possano mangiare senza “effetti collaterali” e che soprattutto diano soddisfazione!”. Questa ‘filosofia’ stà alla base di ogni prodotto.Non ci sono aggiustamenti,furberie di alcun genere.Nel mondo della pasticceria siamo abituati a scoprire di tutto e di più. “Perché il nome Baghi’s? E’ semplicemente il soprannome con cui tutti gli amici, fin da bambini, chiamano Fabio. Visto che a mettere le mani in pasta e a creare i dolci è lui ci è venuto più che naturale chiamare la nostra “creatura” Baghi’s.”

  •  “I nostri dolci di Baghi’s sono tutti senza conservanti, coloranti o additivi: preferiamo ricercare sempre le materie prime migliori, dalla farina, al burro, alle uova… perfino il pizzico di sale che aggiungiamo dev’essere di qualità! Solo così con un’attenzione così profonda si riescono a soddisfare anche i palati più esigenti e soprattutto si riesce a far percepire la differenza di un prodotto di qualità rispetto ad uno di massa.” I prodotti più conosciuti di Baghi’s Pasticceri Artigianali sono i lievitati.Il lievito madre va nutrito ogni giorno e va curato con le maggiori attenzioni. “Che sia un semplice pane o un dolce complesso come il panettone, il lievito madre vivo sa sprigionare aromi e sapori che non si possono replicare, diventa un tutt’uno con te e “firma” i tuoi prodotti con la tua impronta. 
  • Per questi e per molti altri motivi ci siamo inizialmente concentrati sul panettone, quello vero, il panettone lievitato SOLO con lievito madre vivo, senza aromi, coloranti o conservanti, senza mono e digliceridi degli acidi grassi, quello lievitato per 60/70 ore come si faceva una volta. Ovviamente per noi di Baghi’s non era sufficiente una buona lievitazione. abbiamo ricercato le farine migliori, le uova più gustose, il burro fatto come si deve!” Dal panettone è stato naturale poi aggiungere tra i prodotti Baghi’s anche la colomba e altri dolci lievitati come la nostra Mimì, fino ad arrivare ai nostri Pandolci alcolici.Infatti, se Fabio ha la passione dei dolci, Riccardo ha la passione dei vini. Per questo motivo, dopo aver ottenuto il diploma di Sommelier, come sfruttare questo nuovo bagaglio di informazioni e coniugare il mondo dei dolci al mondo del vino e degli alcolici? Beh… detto fatto! Assieme hanno creato dei pandolci lievitati con lievito madre ai quali hanno aggiunto, dopo la cottura, alcune chicche del mondo del vino e dei liquori. Dal vino passito Colli di Conegliano Torchiato di Fregona DOCG, alla grappa invecchiata 25 anni R75 della distilleria La Valdotaine, al Fiori d’Arancio Passito Alpianae di Vignalta, passando anche per il Limoncello della costiera amalfitana prodotto solamente con limone sfusato di Amalfi spingendoci fino ad alcune birre artigianali prodotte da microbirrifici della zona, hanno sposato i due mondi che più li affascinavano… e di sicuro troveranno altre perle da aggiungere alla nostra famiglia .