sabato 28 marzo 2020

L'Europa della scienza e della cultura : le 20 settimane dei Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa - Prepotto nella rete internazionale



Nell'aprile del 2019 la rete Borghi d'Europa presentava a Milano, presso l'Ufficio del Parlamento Europeo, il progetto dei Percorsi Internazionali.
I temi : Percorsi della Fede ; I Mulini del Gusto, le Vie del Pane e le Vie della Pizza ; La Via della Birra ; Eurovinum, Il Paesaggio della Vite e del Vino ; Le Terre e le contrade del gusto ; Aquositas, Le Vie d’Acqua ; Terre Romane e Bizantine ; Le Ferrovie (non) dimenticate e la Mobilità Dolce
Le Montagna dell'Informazione ; Collinando,Le Terre di Collina.
Nel corso del 2019 i giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa hanno visitato tutte le località
inserite nei Percorsi, costruendo così un viaggio del buon e bello vivere fondato sugli scambi
culturali e i principi dell’interculturalismo.
Il progetto 'L'Europa delle Scienze e della cultura', Patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica)
ed ESOF2020 Eurosciences Open Forum -Trieste Capitale Europea della Scienza, propone in
20 settimane i luoghi e le vie del gusto di ciascun Percorso.


La prima settimana : Prepotto per Eurovinum, il Paesaggio della Vite e del Vino

La prima settimana inizia in aprile e prevede, all'interno del Percorso Internazionale EUROVINUM, il Paesaggio della vite e del vino, la presentazione di Prepotto, terra
dello Schioppettino.
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno visitato le cantine, hanno
degustato il vino rosso che tanto piaceva a Luigi Veronelli, hanno instaurato buoni
rapporti con l'Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto, che ha appena eletto
il nuovo Presidente, il giovane Mattia Bianchini.
E' nato così un percorso di informazione, con l'obiettivo di comunicare in contesti
'altri' i valori e la qualità di un territorio benedetto : la presentazione a Milano,Vetrina
del Gusto ; l'incontro a Prepotto di Millanta, l'iniziativa sulle tracce di Luigi Veronelli;
gli interventi ad ESOF2020 Euroscience Open Forum,Trieste Capitale europea della Scienza,
sui temi della sostenibilità ; la presenza in diversi appuntamenti internazionali che
Borghi d'Eyropa realizza nel corso del 2020.
La scelta delle aziende è stata fatta dai giornalisti, dopo un viaggio del gusto durato per oltre
due mesi.
L'Associazione Borghi d'Europa propone dieci percorsi per il 2019 ...

sabato 15 febbraio 2020

Trieste Città Europea della Scienza EuroScience Open Forum Trieste 5 - 9 luglio 2020 PRESENTATO IL PROGRAMMA DI ESOF 2020: SARÀ UN FORUM ALL’ INSEGNA DELLA SOSTENIBILITÀ



I temi del Green Deal Europeo faranno da filo conduttore a molti del 170 eventi in calendario. Diversi gli ospiti e i keynote speaker di rilevanza internazionale, tra i quali I Premio Nobel Didier Queloz e Ada Yonath, Fabiola Gianotti, Alessio Figalli
Aperte su www.esof.eu le iscrizioni per partecipare all’evento
Presentato a Trieste il programma di ESOF2020, lo EuroScience Open Forum in calendario a Trieste dal 5 al 9 luglio 2020. Giunto alla sua nona edizione, il Forum biennale dedicato alla ricerca scientifica e all’innovazione si articolerà in incontri, dibattiti, spazi espositivi in cui si confronteranno ricercatori, policy maker, imprenditori, giornalisti e comunicatori scientifici.
Circa 170 gli eventi selezionati tra più di 600 proposte pervenute da tutto il mondo, a cominciare naturalmente dall’Europa. Sono attesi nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia, Città Europea della Scienza 2020, oltre 4000 partecipanti da circa 80 Paesi.
Per prendere parte al Forum è possibile registrarsi sul sito www.esof.eu a partire da oggi.
I temi e gli ospiti principali del Forum
Il Porto Vecchio di Trieste, sede prescelta di ESOF, diventerà centro di discussione e di proposta su temi cruciali del nostro tempo, tra sostenibilità, nutrizione, qualità della vita, digitalizzazione, intelligenza artificiale e molto altro.
Al motto di “Open Knowledge, Fair Future”, nel corso dei lavori si parlerà di Economia blu e di corretta gestione della risorsa mare, a cominciare dal Mar Mediterraneo, di Economia circolare, lotta agli sprechi e riciclo, di cosa può fare la scienza per nutrire un modo sostenibile un pianeta in
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crescita demografica. Qualità della vita e salute sono un altro filone rilevante, con le maggiori sfide alle quali sono attese scienza e tecnologia, dall’invecchiamento alla sconfitta del cancro nei prossimi anni. Il nostro mondo e altri mondi, si parlerà di esopianeti, con 11 miliardi di pianeti potenzialmente abitabili ipotizzati nella sola nostra galassia. E, ancora, di collaborative design, di comunicazione della scienza, di diplomazia scientifica e grandi installazioni di ricerca come il CERN o il Sincrotrone SESAME in Giordania. Sarà presente anche il “Direttorato Generale Rcerca e Innovazione”, l’organo della Commissione Europea che si occupa delle policy della ricerca e che proprio a ESOF descriverà il nuovo programma di finaziamento della durata di 7 anni: “Horizon Europe”.
Alle sessioni a tema prevalentemente scientifico (Science Programme), si affiancheranno quelle delle altre due tracce del programma di ESOF: Science to Business, dedicato al rapporto scienza e impresa e Science to Career, dedicato alle professioni del futuro.
Un momento importante legato al Science to Business programme sarà la tre giorni organizzata dal Joint Research Centre della Commissione Europea in collaborazione con Area Science Park e il Technology Park di Lubiana, in cui esperti di trasferimento tecnologico offriranno la loro consulenza nella valutazione di idee imprenditoriali innovative derivanti dalla ricerca. A questo si aggiunge l’iniziativa “Business meets Science” realizzata da ESOF2020, Elettra Sincrotrone e Confindustria, che dal 6 all’8 luglio metterà in connessione ricercatori, uffici di trasferimento tecnologico e imprese attraverso workshop, discussioni di gruppo e meeting one-to-one.
A proposito di nuove professioni, un evento speciale, realizzato da Commissione Europea, Union pour la Mediterranèe e Mare Fvg, sarà dedicato alle Blue Skills, ovvero alle nuove specializzazioni legate all’economia blu, alla strategia di crescita e sviluppo ecosostenible a tutela di mari, fiumi, oceani, laghi ed ecosistemi ad essi associati.
(Allegata una lista contenete alcuni degli highlight di ESOF2020).
Tra gli oltre 850 relatori attesi, si segnalano diversi nomi di richiamo tra cui Didier Queloz, Nobel per la fisica 2019; Ada Yonath, Nobel per la chimica nel 2009; la Direttrice del CERN Fabiola Gianotti; Il matematico vincitore della Medaglia Fields 2018 Alessio Figalli; Il Direttore dello Human Technopole di Milano Iain Mattaj; i genetisti Mauro Giacca e Michele Morgante; la professoressa Sheila Jasanoff, esperta dei rapporti tra scienza e politica; l’epidemiologa Tolullah Oni; Griša Močnik e Matevž Lenarčič, rispettivamente un fisico e un pilota di aerei leggeri, impegnati in Aviation for Science un progetto per monitorare i livelli di black carbon nell’aria; l’esperta di smart cities Ina Homeier e Albert van Jaarsveld; CEO di IIASA l’International Institute for Applied Systems Analysis e il Presidente dell’European Research Council Mauro Ferrari; (vedi lista biografie allegata).
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Ricca anche la lista degli eventi satellite di ESOF2020, una serie di appuntamenti che accompagnano il Forum toccando temi cha vanno dalla governance di internet, ai rapporti tra scienza e diritto, la lista completa è disponibile sul sito www.esof.eu
Sintetizza Bruno Della Vedova, Local Scientific Programme Coordinator: "ESOF2020 sarà un evento unico e straordinario per la città di Trieste, per la macro-regione Adriatica, per l'Europa e non solo: un appuntamento a cui non si può mancare. Avremo un ricco programma, workshop, eventi speciali e momenti di confronto per gli oltre 4000 partecipanti attesi da tutto il mondo. La sostenibilità e l'innovazione sono la chiave di lettura e la guida delle tre tracce in cui si snoda il programma: quello scientifico, quello dedicato ai rapporti tra scienza e impresa e quello dedicato alle carriere del futuro. Sono sicuro che grazie all'eccellente lavoro svolto dalle commissioni nel selezionare contenuti e relatori, ESOF risulterà un'arena di vivace discussione e confronto su come l'innovazione in ogni ambito scientifico debba trainare il cambiamento per uno sviluppo sostenibile, responsabile e coerente, in linea con la nuova strategia europea per un Green Deal che nel 2050 renderà l’Europa carbon neutral".
Il Champion di ESOF2020, Stefano Fantoni spiega: "Il programma di ESOF2020 concretizza una visione volta a ri-generare il futuro, in grado di coniugare rigore scientifico e partecipazione democratica, consapevolezza internazionale e rapporto col territorio. Soprattutto attraverso una riflessione su sostenibilità e coinvolgimento sociale, le due linee guida dell'edizione triestina, vorremmo mostrare ai delegati e ai partecipanti di ESOF2020 che il futuro non é a priori una promessa, né necessariamente una minaccia, ma forse più semplicemente è qualcosa di cui ci possiamo riappropriare insieme, a partire da un confronto esteso con la scienza e la tecnologia."
Come tutte le grandi manifestazioni, ESOF2020 sarà uno ZeroImpactEvent by AcegasApsAmga grazie alla collaborazione con la multiutility, che per l’occasione potenzierà i servizi ambientali all’interno del Porto Vecchio, oltre a prevedere una serie di ulteriori azioni volte a massimizzare comportamenti sostenibili, come il posizionamento di erogatori di acqua di rete.
Gli eventi dedicati ai media
Tanti gli appuntamenti previsti per giornalisti e operatori della comunicazione. A partire dalla Conferenza Europea dei Giornalisti Scientifici (ECSJ 2020) che si svolgerà appena prima di ESOF, il 3 e il 4 luglio, e che comprenderà un workshop dedicato ai giornalisti provenienti dal Paesi di centro-est Europa (Balkan School of Science Journalism, un’iniziativa di CESJ - Center for Ethics in Science and Journalis, Balkan Network of Science Journalists, SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e JRC -Joint Research Centre.
Durante il forum, tutti i giornalisti accreditati avranno accesso gratuito all’ESOF Village di Porto Vecchio e potranno quindi seguire l’intera manifestazione. Il programma prevede sessioni
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specifiche sulla comunicazione della scienza é sul giornalismo scientifico come il panel sull’etica del giornalismo proposto dalla Federazione Europea dei Giornalisti Scientifici, intitolato “Where is the ethics when scientific information is misused?”. Sarà inoltre allestita una Media Area con una press room, tre sale per le conferenze stampa e due salette per le interviste (una attrezzata come studio di registrazione). Non mancheranno i social event: Il 7 luglio si terrà l’ESOF Media Party in una location ancora segreta mentre tutta una serie di appuntamenti verranno realizzati dalle istituzioni scientifiche della città, come la degustazione scientifica “Il Mare nel Piatto” organizzata da OGS al Caffè San Marco e i press tour organizzati da SISSA, Elettra Sincrotrone, Area Marina protetta di Miramare.
Nelle giornate del Forum verrà anche assegnato lo “Special Award for science writers for Central and Eastern Europe” un premio per giornalisti scientifici assegnati da EuroScience (l’Associazione europea che ha fondato ESOF) dedicato ai giornalisti scientifici del centro est Europa che si sono distinti per il loro lavoro.
Trieste Città Europea della Scienza
La scelta di Trieste come Città Europea della Scienza 2020 si deve alla grande tradizione scientifica della città che risale alla fine dell’‘800, quando nacque l’Osservatorio astronomico a cui seguirono istituzioni attive nella geofisica, nella speleologia e nella biologia marina. Fu poi nella seconda metà del secolo scorso che, grazie alla straordinaria visione del Fisico Paolo Budinich, la realizzazione del Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP) diede il via alla nascita di diverse istituzioni, tra le quali la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il parco scientifico tecnologico Area Science Park, che insieme all’Università e altri centri di ricerca di livello internazionale fanno di Trieste un hub scientifico e tecnologico conosciuto in tutto il mondo.
ESOF a livello locale non può che trarre beneficio, inoltre, dall'attività di stimolo e di coordinamento profuso dal Protocollo d'Intesa tra Comune, Provincia, Università ed Enti di Ricerca: una rete di collaborazione attiva da anni per agevolare il dialogo fra le istituzioni locali e le realtà scientifiche e di ricerca del territorio.
I dati forniti dal SiS FVG “Sistema Scientifico e dell’Innovazione” del Friuli Venezia Giulia, network delle 18 principali istituzioni di ricerca della Regione, fotografano bene questa realtà internazionale unica nel panorama italiano ed europeo: sono oltre 14.000 i ricercatori, gli studenti e i docenti stranieri che ogni anno lavorano in Istituzioni scientifiche e universitarie della regione, in grande maggioranza a Trieste.
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Il festival in città
Da ricordare infine che, parallelo e collegato al Forum in Porto Vecchio, dal 27 giugno all’11 luglio l’intera città di Trieste farà da palcoscenico al “Science in the City Festival”, kermesse con più di 100 tra eventi, spettacoli, mostre dedicati al grande pubblico e a tutti gli appassionati di scienza e tecnologia.
Il lancio del programma coincide inoltre con l’apertura delle call per partecipare come volontari a ESOF e al Science in the City Festival: il bando è disponibile su www.scienceinthecity2020.eu.
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venerdì 14 febbraio 2020

San Marino nella IAI (Iniziativa Adriatico Jonica) - Il percorso di informazione di Borghi d'Europa




La rete internazionale Borghi d'Europa promuove il progetto di informazione 'L'Europa della Cultura e della Scienza', patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo
per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica).

L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nell’area bagnata da questi due mari. È nata nel 2000, con un accordo sottoscritto ad Ancona da parte dei ministri degli Affari Esteri di sei paesi rivieraschi: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia. Al centro della Dichiarazione di Ancona è stata posta la cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.Ai sei membri originari se ne sono progressivamente aggiunti altri quattro: Serbia e Montenegro (dal 2002 insieme e dal 2006 separatamente), Macedonia del Nord nel 2018 e Repubblica di San Marino nel 2019.
Borghi d'Europa stà sviluppando un piano di incontri ed interviste con i Senior Officials di Iniziativa Adriatico Jonica.
Nelle prossime settimane è stato chiesto l'incontro con il Dipartimento Affari Esteri della Repubblica di San Marino, che è entrato a far parte del Forum nel 2019.

“Riferendosi agli obiettivi e ai principi che muovono l'attività del Forum e alle motivazioni che sottendono alla scelta dell'adesione,il Segretario di Stato agli Affari Esteri Nicola Renzi ha riferito all'Assemblea come San Marino "attribuisca molta importanza ai principi della cooperazione, allo scambio di buone pratiche e ai progetti che promuovono la cooperazione interregionale", specificamente quelli nel settore dei trasporti e dell'energia, della cultura e del turismo sostenibile. San Marino -ha continuato- ritiene che l'appartenenza a una determinata area geografica, a una storia e a una cultura condivise rappresenti un plusvalore, perché significa riconoscere le comuni prospettive dell'integrazione e allearsi per la risoluzione delle sfide quotidiane, nazionali o sovranazionali che siano.”
 
Risultato immagini per immagini san marino

lunedì 20 gennaio 2020

A Milano, all'Osteria della Stazione, Borghi d'Europa presenta le iniziative del progetto L'Europa delle Scienze e della Cultura, Patrocinato dalla IAI

Borghi d'Europa ha scelto l'Osteria della Stazione a Milano per presentare il progetto 'L'Europa delle Scienze e della cultura', patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica- Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), che si sviluppa per tutto il 2020 in oltre dieci Paesi europei.
“L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI)- osserva Renzo Lupatin,Presidente di Borghi d'Europa-
è un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica. f
La IAI ha origine il 19 - 20 maggio 2000 con la firma ad Ancona, da parte dei Ministri
degli Affari Esteri di 6 Paesi rivieraschi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia), della “Dichiarazione di Ancona” sulla cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.
Ai 6 membri originari si sono aggiunti l’Unione di Serbia-Montenegro nel 2002 (in seguito alla scissione del 2006, sia la Serbia sia il Montenegro hanno mantenuto la membership nell’Iniziativa) e la Macedonia del Nord nel 2018, la cui adesione è stata promossa dall’Italia nel corso del suo anno di presidenza dell’Iniziativa. Ad oggi la IAI conta 10 membri, la Repubblica di San Marino è entrata a far parte dell’Iniziativa nel 2019 durante la Presidenza montenegrina”.

Nel 2020 si svolge ESOF2020,Euroscience Open Forum -Trieste Capitale europea della Scienza,
mentre la città croata di Fiume è la capitale europea della cultura.
Così Borghi d'Europa propone ogni mese degli incontri di informazione, per raccontare le storie delle comunità in cammino.
Il 22 di gennaio, si confrontano le Terre di confine : la Valtellina, con la sua viticoltura eroica e
il Friuli Venezia Giulia, con la straordinaria esperienza di Friulando, una rete che nasce da cinque aziende friulane che amano il proprio territorio. Il Friuli Venezia Giulia è un piccolo fazzoletto di terra incastonato in un angolo d'Italia, tra Austria e Slovenia, con tanta storia, cultura, natura, e una grande tradizione enogastronomica in gran parte ancora da scoprire.
‍”Vi accompagneremo lungo percorsi emozionali e sensoriali. Insieme a noi friulani, visiterete colline e montagne, sarete guidati alla scoperta di nuovi sapori, paesaggi inaspettati e profumi inebrianti. Scoprire il Friuli e innamorarsene sarà questione di un attimo!”
Ma non poteva mancare un tocco di mare : il progetto Destinazione Delta del Po porterà a Milano
il racconto delle ostriche rose. L’impianto di coltivazione del prelibato mollusco presente in Italia è situato nella Riserva della Biosfera del delta del Po nella Sacca di Scardovari, la più grande laguna del Po, situata tra le foci del Po delle Tolle e il Po di Gnocca, un punto magico dove il grande fiume e il mare Adriatico si scindono in un abbraccio dando vita ad un ambiente unico per l’allevamento di vongole e cozze.

sabato 23 novembre 2019

BORGHI D’EUROPA PROPONE “PADOVA CITTA' DELLA SCIENZA” PER IL PROGETTO “L’EUROPA DELLE SCIENZE E DELLA CULTURA” (PATROCINIO I.A.I. -INIZIATIVA ADRIATICO-IONICA ED ESOF 2020)


Borghi d'Europa, nel quadro del Progetto “L'Europa delle Scienze e della Cultura”,patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico-Jonica) e da ESOF2020 (EuroScience Open Forum), ha iniziato a programmare le iniziative di informazione per il 2020.
ESOF (EuroScience Open Forum) è il più grande incontro scientifico interdisciplinare in
Europa. Creato nel 2004 da EuroScience, questo forum biennale dedicato alla ricerca scientifica - aveva raccontato nella sua intervista il professor Bruno Dalle Vedove-,e all'innovazione offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori,amministratori pubblici, imprenditori e cittadini. Trieste è stata nominata Città Europea della Scienza 2020 ed è stata scelta come luogo in cui ospitare la nona edizione di ESOF, che si svolgerà dal 5 luglio al 9 luglio 2020, e sarà accompagnata da un Festival della Scienza aperto a tutti, Science in the City Festival che durerà invece due settimane, dal 27 giugno al 11 luglio 2020. L’incontro si terrà nell’area del Porto Vecchio, il vecchio scalo commerciale marittimo di Trieste che per decenni è stato il porto dell'Impero austro-ungarico e che ora è un patrimonio architettonico e industriale eccezionale.Il festival invece comprenderà tutta la città.”
Freedom for Science” si riferisce a una scienza che si pone problemi aperti, anche apparentemente irrisolvibili, con curiosità e metodo, senza restrizioni di credo o pregiudizi. “Science for Freedom” significa d’altro canto che la scienza è un linguaggio inclusivo, che fa dialogare persone di qualsiasi colore e genere, talvolta anche che sono in lotta tra loro. Nel riconoscere l’importanza di tale dialogo, Trieste si impegna a coinvolgere i Paesi dell’Europa centro-orientale, poco rappresentati nelle edizioni precedenti di ESOF, incrementando le opportunità di relazione, conoscenza scientifica, sviluppo di nuove carriere e business, facendo quindi un importante passo in avanti verso un'idea di Europa scientifica aperta e inclusiva.
Promotore e organizzatore dell’evento è la Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT) che ha anche sviluppato un programma ad hoc, chiamato proESOF e caratterizzato da una serie di attività che precedono,accompagnano e seguono lo sviluppo dell’EuroScience Open Forum del 2020.m Tutti possono partecipare proponendo eventi, spettacoli, esposizioni, laboratori e molto altro.

L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è invece un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nell’area bagnata da questi due mari. È nata nel 2000, con un accordo sottoscritto ad Ancona da parte dei ministri degli Affari Esteri di sei paesi rivieraschi: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia. Al centro della Dichiarazione di Ancona è stata posta la cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.

Ai sei membri originari se ne sono progressivamente aggiunti altri quattro: Serbia e Montenegro (dal 2002 insieme e dal 2006 separatamente), Macedonia del Nord nel 2018 e Repubblica di San Marino nel 2019.

Nell’arco di tempo coperto dall’iniziativa, spiega Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa, Milano sarà la capitale informativa del Progetto ‘L’Europa delle Scienze e della Cultura’: tutti i borghi e i territori della rete (trenta borghi di oltre 15 paesi e regioni d'Europa) presenteranno e racconteranno a giornalisti e comunicatori le loro storie, mettendo al centro la riscoperta di culture e luoghi sconosciuti”.

Prende il via a dicembre 2019 il percorso 'Padova,Città della Scienza', che prevede la realizzazione di diverse tappe : fulcro del percorso scientifico in città, è Palazzo Bo, sede storica dell'Università patavina: fondata nel 1222, è una delle più antiche del mondo (la seconda in Italia dopo Bologna). Essa rappresenta un autentico archetipo dell’università moderna. Conserva intatto il più antico teatro anatomico stabile del mondo, l'antica Aula di Medicina, la cattedra di Galileo Galilei, l’ Aula Magna, e centinaia di stemmi storici di studenti e professori. Tra i personaggi illustri che segnarono la storia dello Studio Patavino Pietro d’Abano, Nicolò Copernico, William Harvey, Andrea Vesalio, Gabriele Falloppio, Galileo Galilei, Fabrizio d’Acquapendente, Giovan Battista Morgagni, per citarne solo alcuni, e la prima donna laureata del mondo, Elena Cornaro Piscopia.

Altre eccellenze scientifiche sono l’ Orto Botanico e il Museo della storia della medicina in Padova,
la Torre dell'Osservatorio detta La Specola e gli altri Musei Scientifici, tra cui il Museo di Geologia e Paleontologia, il Museo di storia della Fisica, il Museo di Mineralogia, vari Istituti di ricerca e sperimentazione scientifica.
Inoltre Padova ospita Galileo Settimana della Scienza e dell'Innovazione 2020, che si svolgerà a Padova da lunedì 4 a domenica 10 maggio 2020, promossa da Comune di Padova e ItalyPost.

Borghi d'Europa celebra anche il trentennale della nascita dell'Associazione L'Altratavola, fondata
sotto il Patrocinio della rivista L'Etichetta diretta da Luigi Veronelli. L'Associazione svilupperà
nel percorso i temi della scienza nel settore agroalimentare.
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domenica 20 ottobre 2019

BORGHI D’EUROPA INCONTRA A TRIESTE ESOF 2020, PER IL PROGETTO “L’EUROPA DELLE SCIENZE E DELLA CULTURA”, PATROCINIO I.A.I. (INIZIATIVA ADRIATICO-IONICA)



Milano, 3 ottobre 2019 – Borghi d'Europa, nel quadro del Progetto “L'Europa delle Scienze e della Cultura”,patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico-Jonica), ha incontrato a Trieste
ESOF2020 (EuroScience Open Forum),per mettere le basi di una collaborazione informativa proficua.
ESOF (EuroScience Open Forum) è il più grande incontro scientifico interdisciplinare in
Europa. Creato nel 2004 da EuroScience, questo forum biennale dedicato alla ricerca scientifica - ha raccontato nella sua intervista il professor Bruno Dalle Vedove-,e all'innovazione offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori,amministratori pubblici, imprenditori e cittadini. Trieste è stata nominata Città Europea della Scienza 2020 ed è stata scelta come luogo in cuiospitare la nona edizione di ESOF, che si svolgerà dal 5 luglio al 9 luglio 2020, e sarà accompagnata da un Festival della Scienza aperto a tutti, Science in the City Festival che durerà invece due settimane, dal 27 giugno al 11 luglio 2020. L’incontro si terrà nell’area del Porto Vecchio, il vecchio scalo commerciale marittimo di Trieste che per decenni è stato il porto dell'Impero austro-ungarico e che ora è un patrimonio architettonico e industriale eccezionale.Il festival invece comprenderà tutta la città.”
Freedom for Science” si riferisce a una scienza che si pone problemi aperti, anche apparentemente irrisolvibili, con curiosità e metodo, senza restrizioni di credo o pregiudizi. “Science for Freedom” significa d’altro canto che la scienza è un linguaggio inclusivo, che fa dialogare persone di qualsiasi colore e genere, talvolta anche che sono in lotta tra loro. Nel riconoscere l’importanza di tale dialogo, Trieste si impegna a coinvolgere i Paesi dell’Europa centro-orientale, poco rappresentati nelle edizioni precedenti di ESOF, incrementando le opportunità di relazione, conoscenza scientifica, sviluppo di nuove carriere e business, facendo quindi un importante passo in avanti verso un'idea di Europa scientifica aperta e inclusiva.
Promotore e organizzatore dell’evento è la Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT) che ha anche sviluppato un programma ad hoc, chiamato proESOF e caratterizzato da una serie di attività che precedono,accompagnano e seguono lo sviluppo dell’EuroScience Open Forum del 2020.m Tutti possono partecipare proponendo eventi, spettacoli, esposizioni, laboratori e molto altro.

L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è invece un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nell’area bagnata da questi due mari. È nata nel 2000, con un accordo sottoscritto ad Ancona da parte dei ministri degli Affari Esteri di sei paesi rivieraschi: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia. Al centro della Dichiarazione di Ancona è stata posta la cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.

Ai sei membri originari se ne sono progressivamente aggiunti altri quattro: Serbia e Montenegro (dal 2002 insieme e dal 2006 separatamente), Macedonia del Nord nel 2018 e Repubblica di San Marino nel 2019.

Nell’arco di tempo coperto dall’iniziativa, spiega Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa, Milano sarà la capitale informativa del Progetto ‘L’Europa delle Scienze e della Cultura’: tutti i borghi e i territori della rete (trenta borghi di oltre 15 paesi e regioni d'Europa) presenteranno e racconteranno a giornalisti e comunicatori le loro storie, mettendo al centro la riscoperta di culture e luoghi sconosciuti”.

I trenta borghi saranno organizzati per aree tematiche: i Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa, già presentati a Milano, nella sede del Parlamento Europeo nell'aprile del 2019.



sabato 19 ottobre 2019

ALL'OSTERIA DELLA STAZIONE A MILANO, con le storie di Russi (Romagna). Savorgnano del Torre (Friuli) e il Parco Sud di Milano



“ Abbiamo iniziato ad 'invadere' pacificamente Milano, con i racconti e le storie
dei Borghi d'Europa che partecipano al progetto 'L'Europa delle Scienze e della
Cultura', patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica), forum intergovernativo
per la cooperazione regionale nella regione adriatico-jonica “, sottolinea Renzo
Lupatin,presidente di Borghi d'Europa, ai margini dell'incontro che si è tenuto alla
Trattoria della Stazione l'Originale, in quel di Milano.

La parola, anzi le parole ai rappresentanti di territori magari poco conosciuti, ma
capaci di esprimere il meglio in termini di cultura e di produzioni d'eccellenza.
Dopo la presentazione di Alessio Dalla Barba,responsabile nazionale per la comunicazione
di Borgh d'Europa, Monica Grilli,assessore al Turismo del Comune di Russi (Ravenna)
ha dipinto con brio e vivacità le caratteristiche della propria comunità.
La storia ha per davvero baciato Russi, fin dai tempi dell'Antica Roma. La Villa Romana
( con annesso Museo), né è la prova.
Come dimenticare poi il Patrimonio delle Architetture religiose, delle Architetture Civili
(Palazzo San Giacomo) e delle Architetture Militari (la rocca). Non ultimo il Patrimonio
enogastronomico, ben rappresentato nel corso della serata, dagli eccellenti vini della
Tenuta Uccellina ( con il mitico burson).
Marco Sara ha poi raccontato di par suo la storia di Savorgnano del Torre (comune di
Povoletto),ove i giovani viticoltori si sono riuniti in associazione con il Patrocinio della
Civica Amministrazione, per valorizzare il proprio territorio.
Le prime notizie scritte risalgono all'anno 921 quando da Berengario I, Marchese del Friuli e Imperatore del Sacro Romano Impero, viene data la concessione di fortificare un preesistente castello. Questo sorgeva sul colle della Motta che attualmente è oggetto di una campagna di scavi dai risultati interessanti, ed era il centro amministrativo di uno dei più importanti feudi del Friuli.
In zona sono numerosi i resti di costruzioni romane, di cui una databile con il ritrovamento di una moneta di Costantino il Grande del 300 dopo Cristo.
Certamente furono proprio i Romani ad introdurre in zona la coltivazione della vite, costante punto di forza dell'economia di Savorgnano del Torre.

L'ultimo intervento è stato di Silvia Faccio, Project Manager di Promozione Turistica,che ha presentato il Parco Agricolo Sud di Milano, inserito nella rete dei progetti di Borghi d'Europa.
Il Parco Agricolo Sud Milano, istituito con legge regionale n. 24 del 1990, oggi sostituita dalla legge regionale n. 16 del 2007, e affidato in gestione alla Città metropolitana di Milano, comprende le aree agricole e forestali di 60 comuni, per un totale di 47.000 ettari.

La buona cucina friulana dell'Oste Gunnar, ha poi coccolato' gli intervenuti, con abbinamenti cibo-vini che hanno vieppiù valorizzato i vini romagnoli della Tenuta Uccellina e i vini di Marco Sara.
La Tenuta Uccellina è una delle storiche cantine dei Colli di Bertinoro. La specialità della casa sono i vini classici di Romagna, tutti autoctoni, a partire dal mitico Burson (uva Longanesi) a cui è dedicata molta cura, per non parlare del passito di Albana e delle deliziose bottiglie di Famoso, che nella versione spumante trova grande vivacità ed eleganza.

“- Noi crediamo che un sistema di agricoltura organica, che rispetti la terra come ogni altro organismo vivente sia il modo migliore di preservare la qualità e l'autenticità delle nostre uve. La ricerca di un equilibrio con l'ambiente, il rispetto dei cicli naturali sono i principi che ci guidano nella vita e nella conduzione dell'azienda.- Queste parole ci presentavano nella prima versione del nostro sito, nel 2008; rimangono ancora dei punti fermi.Noi siamo cresciuti, abbiamo ascoltato, abbiamo imparato, abbiamo sperimentato… siamo ancora in cammino. “
Così Marco Sara.

Il viaggio a Milano è cominciato.